Contemporary Commedia dell’Arte Workshop

DOCENTI

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  • La Scuola di Mimo Corporeo, unica in Italia nel suo genere, fu fondata nel 1985. Nel 2020, con il riordinamento dei corsi offerti, è diventata Accademia Mediterranea Mimodramma.

    Il Mimodramma si identifica nel programma didattico con l’idea di ‘Mimo Azione’ e quindi dell’uomo performer, corpo mente in azione; ecco lo sviluppo e lo studio della parola da coniugare all’atteggiamento e al movimento. Fondamentale è, quindi, la pratica e la conoscenza del Mimo Corporeo come imprescindibile punto di partenza e da legare organicamente alla vocalità, all’interpretazione in versi, alla scherma teatrale, alla maschera e alla drammaturgia dell’attore. In pratica l’Accademia Mediterranea di Mimodramma promuove ciò che Decroux definiva, tra le varie categorie da lui indicate del mimo, Mimo Attore. Non è un caso che il nostro percorso ha, oltre a importanti pedagogie del ‘900, un riferimento antico nel mimo greco-latino che oltre all’impegno notevole del corpo utilizzava (in versi o in prosa) la parola, in modo particolare nella “mimodia”.

    Le tre pedagogie di riferimento dell’Accademia Mediterranea Mimodramma fanno capo ai maestri Etienne Decroux, Jacques Lecoq e Moshe Feldenkrais. A queste si affiancano esperienze tecniche e poetiche relative a figure quali Jacques Copeau, Vsevolod Mejerchol’d, Georges Ivanovič Gurdjieff, Monika Pagneux, Marise Flach, Vera Bertinetti.

    L’Accademia Mediterranea Mimodramma ha una vocazione internazionale sia nella didattica sia nell’offrire incontri di studio con maestri provenienti dalle principali accademie d’arte drammatica d’Europa.

  • Attraverso le sue intense attività artistiche e pedagogiche ha instaurato da sempre rapporti di collaborazione con importanti istituzioni nazionali e internazionali, e con le specifiche cattedre realizza periodicamente seminari, convegni e masterclass, quali: Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma; Università Federico II di Napoli; Università di Bologna, cattedra di Storia del teatro e dello spettacolo, DAMS, Bologna; Università degli Studi di Salerno; Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; Università La Sapienza di Roma; Università Pontificia Salesiana, cattedra di Storia del Teatro, Roma; RUDRA Béjart di Losanna (Svizzera); l’École Internationale de Genève (Svizzera); Escuela de Actores de Canarias, Las Palmas de Gran Canaria (Spagna); Guildhall School of Music and Drama, Londra (Regno Unito); Lietuvos muzikos ir teatro akademija, Vilnius (Lituania); Accademia Statale d’Arte Teatrale di San Pietroburgo (Russia); Pomona College, Claremont, California (USA).

    Lo studio del Mimo Corporeo ha un posto principale nell’Accademia Mediterranea Mimodramma, e si basa sulla ricerca e sulla esercitazione della grammatica elaborata da Etienne Decroux (Parigi 1898-1991). Il maestro francese è stato il geniale rifondatore del mimo nel Novecento e di parte del teatro contemporaneo.

    Saranno soprattutto gli anni tra il 1930 e la metà degli anni ’70 i momenti fondamentali della ricerca decrouiana che gioveranno molto ai suoi più geniali allievi e tra i tanti si ricorderanno Jean Louis Barrault, Eliane Guyon, Marcel Marceau, Marise Flach, Jessica Lange, Michel Serrault e Thomas Leabhart.

  • Registi come Antonin Artaud, Jacques Copeau, Charles Dullin, Gordon Craig e tantissimi altri artisti lo stimoleranno ad intraprendere la sua ricerca in maniera “feroce” (secondo una definizione di Gordon Craig sul metodo di Decroux) e per decenni lo si vedrà impegnato a rifondare un'arte del Mimo in chiave moderna. La parola per il maestro Decroux aveva un immenso valore; ricordiamo a tutti che egli è stato un fine dicitore ed un ottimo attore in teatro, cinema e radio e teneva moltissimo alla chiarezza della versificazione e alla dizione. All’Accademia Mediterranea Mimodramma, lo studio della parola, pertanto, sarà l’elemento di conquista di un processo di esplorazione e conoscenza nella lettura, nei versi composti, negli accenti ritmici, nelle figure metriche e nelle glossolalie. Il maestro Jacques Lecoq (1921-1999) ha contribuito moltissimo a diffondere il Mimo come tecnica di base per la formazione dell'attore. Lecoq ha proposto lo studio del mimismo o mimetismo, per indicare la tendenza innata nell'uomo (come già riconobbe Aristotele) a imitare e a conoscere il mondo attraverso la mimesi e lo sviluppo del movimento attraverso l'uso della maschera. Il Metodo Feldenkrais, sviluppato dal fisico israeliano di origine russa, Moshe Feldenkrais (1904-1984), permette lo studio delle relazioni corpo-mente rendendo possibile un lavoro sull'economia degli sforzi attraverso la consapevolezza dei movimenti e l’uso organico della vocalità funzionale e teatrale.

Registi ospiti dal 1999

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  • Teachers
    Michele Monetta, Lina Salvatore and Giuseppe Rocca.
  • Five-month course, from November to March, two afternoons per week, for actors, singers, dancers, mimes, and directors. Performance / final open class.
  • Corporeal teaching techniques
    Lecoq, Feldenkrais and Pagneux.
  • Five-month curriculum
    Half Masks; Commedia dell’Arte; Mime; the Feldenkrais Method; Renaissance Dance; Acting; Voice and Movement; Biomechanics Basics; Improvisation and Composition; Theatre Iconography; Study of Texts, Dialogues, Monologues, Tirades from Traditional and 20th-century Texts; Study of Canovacci (vague plot outlines).
  • Schedule
    Monday and Wednesday 2:30 pm - 5:45 pm
  • Location
    ARCI Malafronte, via Monti di Pietralata, 16, Rome; about a 10 minute walk from the Tiburtina Metro stop (Line B).
  • Enrolment
    Applicants are required to book an interview by October.
    If you cannot come to Rome, please email us your CV with a cover letter.
    Infoline: application form

Is there a Commedia dell’Arte technique? Indeed, what is left of the knowledge that has been transmitted from Flaminio Scala and the Andreinis to Scaramouche and then down to Molière, Marivaux, Goldoni, Gozzi, Sacchi, Deburau, Petito, Scarpetta, Petrolini, de Curtis, Baseggio, Viviani, the De Filippos, Strehler, De Simone, Mnouchkine and, surprisingly, even Kantor?

Today, anyone who claims to teach Commedia dell’Arte, what do they really want to teach or transmit?

Undoubtedly, there is a tradition that has been betrayed! It is this very betrayal that makes it still essential. However, its specific tools must be identified and not be randomly selected. Which ones? The body; theatrical iconography; musical scores; Renaissance and Baroque dance; historical fencing; 17th and 18th century treatises on acting; canovacci or plot outlines; and, particularly, written plots.

We would like to propose the use of tools associated with the mask through everything that is defined as commedia dell’arte, not to breathe new life to a genre, which would make no sense, but to reinvent a concrete pragmatics of the actor and professional training by focusing on techniques, poetics, visions and suggestions that have captured the creativity and imagination of poets, painters, musicians and directors active between the 19th and the 20th centuries such as Gian Pietro Lucini, Jacques Copeau, Aleksandr Blok, Elena Guro, Vsevolod Meyerhold, Pablo Picasso, Gino Severini, Ferruccio Busoni, Arnold Schönberg and Igor Stravinsky.